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Campania, Fico  azzera la Legge 28 della Scabec:  operatori culturali in subbuglio Attualità zonarcs 

Campania, Fico azzera la Legge 28 della Scabec: operatori culturali in subbuglio

Il presidente della Regione Campania Roberto Fico accelera sulla riorganizzazione delle società e fondazioni partecipate. Dopo averlo annunciato durante la presentazione del bilancio di previsione, il governatore è tornato sull’argomento ieri in Commissione Bilancio, chiarendo che è già partita una ricognizione complessiva degli enti che ricevono finanziamenti regionali.

L’obiettivo è ridurre i costi e razionalizzare la governance: le partecipate della Regione saranno progressivamente guidate da amministratori unici, senza consigli di amministrazione. Nel mirino, in particolare, le fondazioni partecipate dall’ente regionale che beneficiano di contributi pubblici.

Fico non ha citato casi specifici, ma ha fatto riferimento a realtà che ricevono finanziamenti da anni pur mostrando scarsa attività o poca trasparenza nella comunicazione. Alcune – ha spiegato – avrebbero pagine social ferme da tempo o progetti finanziati, come la produzione di cortometraggi, che non sarebbero mai stati realizzati.

La linea del governatore è quella di standardizzare l’accesso ai fondi regionali, attraverso un sistema unico di richiesta dei contributi. “Tutti devono poter partecipare – è il principio indicato – senza corsie preferenziali o protezioni politiche”.

Stop alla “legge 28”

In questa strategia rientra anche l’azzeramento della dotazione della cosiddetta “legge 28”, il fondo istituito durante la presidenza di Vincenzo De Luca per sostenere iniziative culturali, eventi e attività di valorizzazione degli spazi pubblici.

Negli ultimi anni la gestione delle domande era stata affidata a Scabec, società in house della Regione impegnata nella promozione del patrimonio culturale campano. La norma garantiva circa due milioni di euro l’anno, ora azzerati con il nuovo bilancio.

Il caso della Fondazione Pol.i.s.

Nel clima di revisione generale si inserisce anche il confronto con la Fondazione Pol.i.s., ente senza scopo di lucro nato nel 2008 per attuare le politiche regionali su legalità, riutilizzo dei beni confiscati e sostegno alle vittime innocenti della criminalità.

La fondazione, presieduta da Don Antonio Palmese con segretario generale Enrico Tedesco, gestisce diversi programmi regionali tra cui la legge 54/2018 per il sostegno socio-educativo alle vittime e la legge 15/2020 sui punti lettura.

Sulla gestione dell’ente la presidente della Commissione Politiche Sociali del Consiglio regionale Bruna Fiola ha chiesto più volte chiarimenti e approfondimenti. Nei giorni scorsi i vertici della fondazione hanno incontrato il governatore e alcuni consiglieri di maggioranza per chiarire la situazione: l’ipotesi di uno stop ai finanziamenti, al momento, non sarebbe sul tavolo.

Preoccupazione nel mondo della cultura

La revisione dei fondi ha però generato forte preoccupazione tra operatori culturali e organizzatori di eventi in Campania. Molte iniziative estive, concerti e rassegne venivano infatti sostenute proprio dai contributi della legge 28 attraverso Scabec.

Per il settore dello spettacolo, già alle prese con difficoltà strutturali, la cancellazione del fondo rischia di rappresentare – secondo gli addetti ai lavori – un duro colpo alla programmazione culturale regionale.

Fonte Fanpage

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